Mission

E’ da un po’ di tempo che ho avuto il piacere di linkare sul mio sito web il blog di Elle nel quale sono raccolti i suoi pensieri. Sono molto poetiche le sue parole e a mio avviso riesce ad esprimere alcune sfumature della nostra realtà che spesso ci sfuggono, vuoi per la vita frenetica, vuoi per tutti quei nostri impegni della giornata che ci tengono “lontani” da alcuni aspetti componenti la nostra realtà. Così sembra di vivere in una società fatta solamente di produzione giornaliera e senza valori ai quali possiamo inspirarci per migliorare la società civile. Ecco che quando torniamo alla sera stanchi la prima cosa che facciamo di solito è quella di sdraiarci sul letto o sul divano e, possibilmente, accendere la tivvì e guardare qualche programma che ci distende, che ci rilassa. Del resto, dei problemi che non ci riguardano non ne vogliamo sentir parlare perché quel momento è il momento del riposo dopo una lunga giornata di “lavoro”. Ma come disse tempo fa Lina WertmullerAmare è essere impegnati, è lavorare, è avere interessi, è creare”. Quindi, non solo lavoro, ma impegno per qualcosa a cui ci sentiamo vicini e grazie al quale miglioriamo moralmente la nostra società. Non credo che questa azione sia un segno di debolezza, perché tutte quelle volte che la compiamo ascoltiamo di più la nostra anima e viviamo, dimenticandoci di tutte quelle negatività che al giorno d’oggi esistono, come la “legge” del gruppo a scopo di sopraffazione e di alterazione della realtà per celare una verità sconveniente. Infatti, come scrive Herman HesseAmore è ogni moto della nostra anima in cui essa sente se stessa e percepisce la vita”. Una vita senza anima è solamente sinonimo di produzione, di materiale, con pochi valori, un “mondo” nel quale prevale cinismo, scetticismo e sopraffazione.

Come ho sempre pensato la realtà d’oggi è formata da tante entità o verità, mai da una unica verità assoluta. Possono esistere tante interpretazioni, ma mai, credo, una entità o gruppo di persone che usa il mezzo della sopraffazione e della manipolazione, usando cinicamente gli altri come se fossero delle pedine, per il proprio primato, senza tutelare le altre “minoranze”. Accettare di andare nella stessa direzione in un modo genuino, rispettandoci onestamente e lealmente l’uno nei confronti dell’altro, non significa essere ingenui e credere che al mondo d’oggi trionfi sempre la giustizia, ma costituisce il primo passo per lo sviluppo morale della società civile per mezzo di un progresso di tutti per mezzo di tutti, sotto la guida del migliore e del più saggio. E il saggio è proprio quella persona che non sottovaluta il “valore” del “sentimento”, è quell’individuo che vive nella società, che non pensa a quanti “voti” deve “raccogliere” per potersi riconfermare, ma da statista ascolta le parole e le richieste della popolazione, impegnandosi in un modo genuino a fare la differenza. Ma la differenza da cosa?!. La differenza da quelle persone che pensano che la verità su una o più persone o su un evento è quello che gli altri dicono a giro e che il resto non conta nulla. In poche parole: il pettegolezzo, che mai può portare alla conoscenza della realtà dei fatti perché è solo impressione. Infatti, le impressioni vengono chiamate tali perché possono essere sbagliate.

In conclusione, spesso ho ricevuto delle email nelle quali era palese l’assenza di comprensione della “missione” di wemustact.org, delle email nelle quali mi si diceva “Tu credi che oggi giorno trionfi sempre la giustizia, sei un ingenuo”. Ho ricevuto anche un messaggio nel quale mi si diceva che “Se tutti fossero come te, al mondo d’oggi non esisterebbero certe schifezze”. Non ho mai puntato l’indice contro queste persone, ma, prima di tutto, mi sono chiesto come poter offrire a qualsiasi individuo che visita il mio sito web un resoconto molto chiaro e documentato del significato di qualsiasi parola che utilizzo nei miei interventi. Ecco che assieme ad Elle ci è venuta l’idea di fare un’intervista. Elle mi ha spedito le domande che troverete a seguito di questo mio intervento ed io ho risposto. Ma perché Elle?!. Lei è una persona esterna che non fa parte della mia famiglia o che non mi conosce come la mia famiglia, ma ha capito sin da subito quale fosse la “missione” di questo sito web e perché, come precedentemente scritto, le sue parole fanno riflettere ed esprimono ciò che talvolta noi non riusciamo a vedere. Ed io ho sempre dato precedenza a questo aspetto.

Desidero anche far presente un’affermazione che una persona mi fece un po’ di tempo fa: “Evidentemente sei ancora vittima della morte di tuo padre e per questo devi guarire, ti manca, devi dimenticartene del cancro”. Non voglio far polemica, ma a qualsiasi individuo che abbia dei dubbi nei miei confronti rispondo che mio padre mi ha sempre insegnato di trasformare una cosa negativa in una positiva, uno svantaggio in un vantaggio e soprattutto il distaccarmi da certe posizioni impulsive per essere in grado di aiutare gli altri. Sono contento di aver imparato queste "lezionI" perché quando c'é una problema ed una persona mi chiede un aiuto non faccio finta di nulla, abbassando la testa.

Sebbene abbia avuto molti amici e parenti morti di tumore e di cancro, non mi sono mai allontanato da questo “mondo”. Ecco perché non mi definisco un attivista nella raccolta fondi per la lotta contro il cancro. Non è una attività, infatti, perché fa parte della mia vita.

Spero che tutto sia di vostro gradimento.

 

Elle: Michele, perché, da dove nasce e soprattutto dove vuole andare Wemustact.org?
Michele Capaccioli: Wemustact.org è un mio progetto che nasce il 23 febbraio 2006. Un progetto che continua l’attività inizialmente svolta attraverso un blog sulla piattaforma splinder, www.micheleer2.splinder.com . Ho ricevuto moltissime visite, 16000 e fra queste si sono aggiunte anche quelle del ministero della Pubblica Istruzione, dalla Regione Toscana, dal Department of Foreign Affairs and International Relations del Canada, dalla United Nations Logistics Base, dal ministero delle Politiche Agricole Forestali, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e da alcune università italiane, inglesi e americane. Ecco che, successivamente, ho proprio deciso di farmi costruire il mio sito web, un progetto semplice ma anche chiaro nei suoi contenuti con gli obbiettivi già dichiarati nel “Codice etico”. Wemustact.org, in questo senso, vuole andare avanti, è un progetto continuativo nel tempo che accoglie qualsiasi persona desiderosa di far sentire in un modo costruttivo la propria voce.

E: Quale è il filo rosso, lo scopo principale che si intende perseguire attraverso uno spazio del genere?
MC: “La vita è una continua lezione in lealtà ed onestà. Il punto non è quanto viviamo, ma come viviamo”.

E:Il mondo è fatto di tanti pregiudizi, di giudizi affrettati e spesso sbagliati, non pensi che le tue parole possano essere fraintese, e che valori come l’onestà e la lealtà, di cui parli, possano essere percepiti dalle persone solo come ideali irraggiungibili, o ormai obsoleti ed andati?
MC: Non sono mai stato una persona a cui piace lottare contro i mulini a vento. Mi piace essere realista nella vita, ma soprattutto corretto, onesto e leale nei confronti degli altri. Ciò non significa essere idealisti, ma fare una “forzatura positiva e costruttiva” in noi stessi ogni volta che incontriamo delle persone ciniche, scettiche, degli individui che non credono nei miracoli della ricerca, della scienza eccetera. Mi è capitato, come del resto credo ad altri, di incontrare delle persone ipocrite, tendenti a tutelare solamente i propri interessi a discapito di quelli degli altri e, soprattutto, usando cinicamente gli altri come se fossero delle pedine. Fortunatamente mio padre mi ha cresciuto attraverso dei valori ai quali credo fermamente e dai quali non transigo, ma non mi ha mai detto, fino a più di un anno fa, come comportarsi esattamente per tutelare non solo noi stessi, non solo chi crede in te, ma soprattutto l’integrità dell’onesta, della lealtà e della correttezza.

Ho perso mio padre anno scorso per un tumore maligno e negli ultimi mesi mi ha insegnato alcuni “cardini” affinchè proprio io potessi “difendere” tutte queste “integrità” di cui ho parlato dianzi. Mio padre non è mai stato un indovino, ma oltre che a un avvocato patrocinante in Cassazione era padre e soprattutto un vero amico che ha saputo consigliarmi: mi ha insegnato come disegnare una linea tra la persona buona e la persona cattiva, mi ha insegnato come agire e come non agire, mi ha insegnato da avvocato e amico come utilizzare le “chiavi” per aprire le “porte” di questa affermazione, “La vita è una continua lezione in lealtà ed onestà. Il punto non è quanto viviamo, ma come viviamo”. E questi sono insegnamenti di vita molto preziosi che si imparano, che ne so, a 50/60 anni e io ho cominciato a vedere questa “luce” a 25.

E: Come si può reagire a mali come il cinismo, il disfattismo e il pessimismo insiti nella natura umana?
MC: innanzitutto vivere assieme agli altri, ma soprattutto ricordarsi che “la vita è una continua lezione in lealtà ed onestà. Il punto non è quanto viviamo, ma come viviamo”.
Oltre ai consigli di cui ho parlato prima, bisogna essere sempre positivi nella vita, non scoraggiarsi mai ed imparare a distaccarsi dalle impulsività. L'impulsività non ti fa ragionare in modo lucido e può farti cadere nei tranelli che magari le persone ciniche ti giocano. Se “cadi” ti rialzi: cadiamo perché così impariamo a rialzarci.

E: Purtroppo oggi c’è una vigliacca tendenza tra gli uomini: la procrastinazione delle azioni, decidere che di una cosa o di un fatto se ne può parlare un altro giorno, e non nel momento in cui accade, oppure lo si affronta solo quando ci si trova coinvolti in prima persona.
Tutto questo mette un atto un circolo vizioso, come pensi che possa esser cambiato in virtuoso?

MC: Essere sempre se stessi e, soprattutto, non farsi influenzare dalla “legge” del gruppo. Infatti, la verità su una persona o su un evento non è mai quello che gli altri dicono a giro e il resto non conta nulla, anche se questi “altri” sono 50, 100, 1000. Bisogna informarsi e informare, senza dover dare “lezioni” e senza pensare che la “nostra” sia la miglior posizione, mentre tutti gli altri sono nello sbagliato. E’ un po’ quando si presentano per discutere due gruppi, quello “A” e quello “B”: la soluzione non sarà mai solo “A” o solo “B”, ma “A”/”B”.

Se “qualcuno” tenta di celare agli “altri” una verità a “lui” sconveniente, non diminuisce il significato di essa, ma lo aumenta e accresce di più il significato di questa verità nel tempo, finché le persone non vengono a conoscenza della realtà dei fatti, prendendo dei provvedimenti e, possibilmente, cambiando il loro modo di vivere.

E: Non tutti riescono a reagire positivamente quando subiscono vessazioni e scorrettezze, anzi di solito la tendenza è quella di mettere in atto con gli altri lo stesso comportamento, seguendo la legge “dell’occhio per occhio, dente per dente”, pensi che vada sempre così, o che ci sia qualcuno che rema contro questa insana corrente?
MC: Non desidero parlare di “remare contro”, perché sembrerebbe la lotta di una “classe” nei confronti dell’altra. Preferisco essere realista, evitare linguaggi populistici e “politici” e considerare la realtà dei fatti per come si pone in quel dato momento, trasformando ogni svantaggio causato da delle persone scorrette in un vantaggio, un evento negativo in uno positivo e cosi via. E’ come quando si fa politica sociale: il politico è quella persona che una volta eletta pensa alle prossime elezioni in termini di voti, lo statista è quell’individuo che ascolta le persone e i loro problemi e che cerca di fare la differenza in un modo genuino, senza fare conti “materiali”.

E: Possiamo dire che Wemustact rema contro questa corrente? E quale potrebbe essere una frase che lo può rappresentare nella sua interezza?
MC: Wemustact.org non rema contro alcuna corrente, perché crede fermamente che oggi giorno una maggiore diplomazia possa contribuire a raggiungere risultati migliori del “conflitto”, persino quello che può accadere fra due o più persone nella vita quotidiana, dal più piccolo al più grande. Wemustact.org ha sempre pensato che non esiste alcuna scienza infusa al giorno d’oggi proprio perché la nostra realtà è costituita da diverse entità, mai da una unica verità assoluta. Il sito web non vuole dare alcuna lezione, ma desidera prendere in considerazione e realisticamente un punto della vita che ritiene cardine: può capitare di incontrare delle persone ciniche e scettiche che alterano la realtà, mirando ad una sorta di “corruzione ambientale”, soprattutto per celare alcune verità o entità a loro sconvenienti. Il “segreto”, se così lo posso chiamare, per non diventare come queste persone innanzitutto è innanzitutto vivere assieme agli altri, ma soprattutto ricordarsi che “la vita è una continua lezione in lealtà ed onestà. Il punto non è quanto viviamo ma come viviamo”.